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Un nuovo sguardo sui disturbi cutanei da HIV-1

4 partecipanti

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Un nuovo sguardo sui disturbi cutanei da HIV-1 Empty Un nuovo sguardo sui disturbi cutanei da HIV-1

Messaggio Da Rafael Mar 25 Gen - 23:33

Abstract
Dal primo rapporto sull'AIDS, il coinvolgimento cutaneo e' diventato un fardello per i pazienti sieropositivi e una sfida per i dermatologi e specialisti di malattie infettive dovuto alla grave e recalcitrante natura delle condizioni. Le manifestazioni dermatologiche nei pazienti con AIDS agiscono come markers della progressione della malattia, un fatto che amplifica l'importanza di comprendere la loro patogenesi.

In generale, i disturbi cutanei associati con l'infezione da HIV-1 possono essere classificati come primari e secondari. Mentre la patogenesi delle complicazioni secondarie , quali le infezioni opportunistiche ed i tumori della pelle, e' direttamente correlata con una discesa nel conteggio delle cellule T CD4+, l'origine di certe manifestazioni primariamente associate con l'infezione retrovirale stessa, ancora rimane da investigare.

Lo scopo di questa rivisitazione e' fare luce sui fenomeni immunologici che avvengono nella pelle dei pazienti sieropositivi, che infine conducono a disturbi cutanei, quali dermatiti seborroiche, dermatiti atopiche, psoriasi e follicoliti eosinofile. Inoltre, elenchiamo gli ultimi dati su come i cambiamenti nell'ambiente delle citokine,i danni del compartimento del sistema immunitario,le reazioni a xenobiotici e autoimmunita' sono agenti causanti delle malattie della pelle nell'HIV-1. In aggiunta, forniamo una analisi dei piccoli modelli animali attualmente usati per studiare le complicazioni cutanee della pelle, centrati su modelli di roditori transgenici, che sfortunatamente, non sono stati in grado di svelare il ruolo dei geni dell'HIV-1 nella patogenesi delle loro manifestazioni dermatologiche.

Rivisitazione
Piu' di 25 anni sono passati dal primo rapporto sull'AIDS, e siamo ancora incapaci di comprendere completamente la complessita' di questa malattia. I disturbi dermatologici giocano un ruolo unico nello spettro dell'HIV/AIDS, poiche quasi tutti i pazienti sieropositivi soffrono queste debilitanti e spesso sfiguranti lesioni. Disturbi cutanei associati con HIV-1/AIDS sottominano l'autostima ed inducono depressione, condizioni che mettono il paziente ad un alto rischio di suicidio.

Dalla descrizioni del sarcoma di Kaposi come una condizione in relazione all'AIDS, 56 altri disturbi cutanei sono stati collegati all'HIV-1/AIDS. Benche' l'introduzione della terapia antiretrovirale altamente attiva (HAART) ha diminuito significativamente la prevalenza di infezioni opportunistiche e del sarcoma di Kaposi, la prevalenza della condizioni piu' infiammatorie primariamente in relazione con l'HIV-1, rimane costante. Tuttavia, mentre la maggior parte di queste manifestazioni dermatologiche direttamente associate con HIV-1/AIDS sono attualmente considerate come markers della progressione della malattia, la patogenesi di alcune di esse non e' ancora completamente compresa.
Recenti spiegazioni riguardo la patogenesi di questi disordini indicano che non solo il declino nella conta delle cellule T CD4+, ma anche il cambio nel profilo delle Th2 citokine, e la superespressione di superantigeni/xenoantibiotici gioca un ruolo decisivo nello sviluppo di lesioni dermatologiche nel contesto dell'infezione da HIV-1.

E' importante notare , che c'e´ancora una mancanza della prova conclusiva che lega i prodotti genetici associati alla patogenesi dei disordini dermatologici primari,visti nei pazienti AIDS. Questo fatto deriva da molteplici fattoci che includono:(1) la brevita' nelle attrezzature nel livello 3 di biosicurezza (BSL-3)e individui addestrati al BSL-3; (2) le spese associate con studi sui primati e (3) la mancanza di modelli di piccoli animali per studiare quasta particolare malattia. Per superare l'ultima, molti gruppi, includendo il nostro, hanno creato modelli transgenici di roditori (rattie e topi) per lo studio delle complicazioni associate all'HIV-1; tuttavia nessuno di questi ha riprodotto con successo i dati ottenuti dai pazienti in AIDS. Questo rapporto raccoglie i piu' recenti dati sulla patogenesi della patologia infiammatoria cutanea dirattamente associata con l'infezione da HIV-1 e discute le ragioni del perche' i modelli transgenici degli animali hanno fallito nello svelare completamente l'origine delle molte complicazioni viste nei pazienti in AIDS.

Cambiamenti immunologici cutanei generali nei pazienti con infezione HIV-1
La pelle e' l'organo piu' ampio ed il piu' visibile nel corpo, e conseguentemente presenta i piu' numerosi tipi e una miscellanea di manifestazioni patologiche. Il sistema immunitario cutaneo e' unico per il fatto che contiene due tipi di cellule che affrontano gli antigeni : le cellule di Langerhans; e le cellule dendritiche del derma. Entrambe le classi di cellule attuano una coordinata serie di eventi in seguito all'incontro con l'antigene, che risultano nela presentazione degli antigeni processati alle cellule T naive nei linfonodi drenanti. Una volta attivate, le cellule T vanno incontro a un'espansione clonale e si alloggiano in siti specifici dove la loro produzione di fattori effettori solubili (citokine e chemiokine) orchesta una contenzione dell'invasione virale, batterica, fungina, parassitaria o neoplastica.
Nei pazienti sieropositivi, il processo summenzionato viene abolito in molti modi. I pazienti sieropositivi esibiscono una marcata diminuzione del numero e funzione di cellule di Langerhans, CD4+,cellule NK, macrofagi e monociti. Mentre l'esito finale dell'infezione da HIV-1 e' la diminuzione di queste cellule, il meccanismo con cui l'HIV attua queste attivita' litiche rimane ancora controverso.
Pope e al. hanno dimostrato che il contatto fisico tra le cellule dendritiche con HIV-1 e cellule T CD4+ nel contesto della presentazione di antigeni promuove una massiva replicazione del virus con esito citolitico per entrambi i tipi di cellule.
Inoltre , il compromesso del sistema immunitario associato alla pelle e' cosi' critico che i tests di ipersensibilita' di tipo ritardato, ora, servono comunemente come monitor per la progressione della malattia.
Come conseguenza di tale declino nel numero di cellule che presentano-antigeni e cellule T CD4+, la pelle diventa vulnerabile a numerosi agenti di infezioni opportunistiche e malattie neoplastiche.

Il quadro clinico
La descrizione delle manifestazioni cutanee nei pazienti sieropositivi e' complesso e varia dall'acne vulgaris al sarcoma di Kaposi. Una breve classificazione dei piu' comuni disordini dermatologici nei pazienti in HIV/AIDS divide lo spettro delle malattie in due gruppi: disordini primari della pelle in relazione all'HIV-1 ; e segni mucocutanei secondari dell'infezione da HIV-1.

Manifestazioni primarie
- xerosi
- dermatite seborroica
- dermatite atopica
- follicolite eosinofila
- psoriasi
- prurito in relazione all'HIV-1
- farmaco indotto

Manifestazioni secondarie
Infettive
- herpes simplex
- varicella zooster
- infezione HPV
- mollusco contagioso
- infezioni da streptococco aureus
- follicolite
- impetigo bolloso
- ectima
- infezione micobatteriana cutanea
- angiomatosi bacillare
- candidiasi
- infezione da dermatofiti
- istoplasmosi
- criptococcosi
- pneumocisti

Manifestazioni secondarie
Neoplastiche

- sarcoma di Kaposi
- linfoma a cellule T
- carcinoma a cellule basali
- carcinoma a cellule squamose

Da notare che le manifestazioni secondarie dell'infezione da HIV-1 sono piu' prevalenti delle manifestazioni primarie.
Per esmpio, in Africa, il disturbo cutaneo piu' prevalente nei pazienti sieropositivi e' il prurigo nodularis, una condizione di prurito associata alle punture di insetti. In numerosi altri paesi, la candidasi mucocutanea e l'herpes zoster sono le principali cause dei disturbi cutanei in questi pazienti.

Ciononostante, un declino di certi disturbi cutanei nei pazienti HIV-1/AIDS e' gia' stato osservato da quando la HAART e' divenatat piu' accessibiloe nei pazienti sieropositivi. La conta normale di linfociti CD4+ riduce le possibilita' di soffrire di disturbi co-infettivi e neoplastici. Inoltre nei Paesi sviluppati, dove la maggior parte della gente ha accesso alla HAART, le condizioni dermatologiche quali il sarcoma di Kaposi, la prurigo nodularis, il mollusco e la fotodermatite stanno diventando rare.

Tuttavia la prevalenza della maggior parte dei disordini cutanei associati primariamente all'infezione da HIV-1 come pure le reazioni avverse ai farmaci, non sono cambiate in presenza di HAART. Questo fatto aumenta l'importanza di studiare la patogenesi di questi disordini in modo da sviluppare forme superiori´per il loro trattamento.

(continua)
Rafael
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Messaggio Da Ospite Mer 26 Gen - 8:32

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Messaggio Da mapiu Mer 26 Gen - 13:47

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Messaggio Da Jago Mer 26 Gen - 18:52

Mamma mia, io soffro spesso di prurito, soprattutto nella zona destra del pube e nel basso ventre. Inoltre, d'estate la mia pelle a contatto con l'acqua di mare e il sole (effetto sinergico?) si riempie di bollicine rossastre che scompaiono dopo qualche ora. Questo fenomeno si verifica all'inizio del periodo dei bagni estivi e verso la fine. Non nascondo che mi crea un certo imbarazzo. A questo punto devo supporre sia legato all'hiv, anche se ancora non sono in terapia. Attendo delucidazioni.
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Messaggio Da Rafael Mer 26 Gen - 21:01

Il prurito e' senza dubbio da mettere in relazione all'HIV. Mentre il rush cutaneo sembrerebbe piu' che altro un eritema solare.
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Messaggio Da Jago Mer 26 Gen - 23:07

Rafael ha scritto:Il prurito e' senza dubbio da mettere in relazione all'HIV. Mentre il rush cutaneo sembrerebbe piu' che altro un eritema solare.
itAR

Ma questo prurito è destinato ad aggravarsi o a regredire nel
caso dovessi iniziare la terapia? Come posso evitare questi
inconvenienti dermatologici estivi? Grazie Rafael
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Messaggio Da Rafael Mer 26 Gen - 23:38

Con la terapia il prurito dovrebbe sparire o, per lo meno, attenuarsi molto.
Per quanto riguarda il probabile eritema solare, devi usare creme schermanti fino a che non hai raggiunto un certo grado di abbronzatura.
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Messaggio Da scrabble Gio 27 Gen - 6:15

Shocked questa non dovevo leggerla....
io soffro parecchio di allergie, arrossamenti, dermatiti, in buona parte credo che siano stagionali.... una cosa che ho notato ultimamente è che ho delle piccole zone di cute, tipo sulle spalle e sui fianchi in cui la pelle è inspiegabilmente secca, quasi si squama... e poi herpes, ogni tre per due, sulla bocca, nell'interno delle guance e a volte negli angoli delle narici! Mad che palle! (scusate il francesismo)

però non credo possa essere frutto del calo di cd4, ne ho in abbondanza di quelli!
scrabble
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Messaggio Da Ospite Gio 27 Gen - 8:46

scrabble ha scritto: Shocked questa non dovevo leggerla....
io soffro parecchio di allergie, arrossamenti, dermatiti, in buona parte credo che siano stagionali.... una cosa che ho notato ultimamente è che ho delle piccole zone di cute, tipo sulle spalle e sui fianchi in cui la pelle è inspiegabilmente secca, quasi si squama... e poi herpes, ogni tre per due, sulla bocca, nell'interno delle guance e a volte negli angoli delle narici! Mad che palle! (scusate il francesismo)

però non credo possa essere frutto del calo di cd4, ne ho in abbondanza di quelli!

No scrabble, non credo sia per il calo dei cd4... io pure ho l'herpes ogni 3 x 2, qualche volta m'è venuto anche sotto l'occhio e sotto al mento, sotto le narici non ne parliamo!!! Però sono in questa situazione da quando ero bambina e non avevo ancora l'hiv... Sad

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Messaggio Da mapiu Dom 30 Gen - 18:41

Rafael, scendendo tera tera.... per la dermatite seborroica che colpisce sopratttutto il viso quali rimedi sono i più efficaci?
Grazie per la risposta, già in anticipo
mapiu
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