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IAS 2011- "Educare alla salute" o "Guarire i gia' morti"

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Messaggio Da Gex Mer 20 Lug - 21:31

Abbiamo bisogno di una strategia scientifica globale al fine di debellare l'AIDS, e' quanto e' stato detto alla 6a Conferenza IAS sulla patogenesi dell'HIV, trattamento e prevenzione.

"Quindici anni fa, anche i più ottimisti della comunità scientifica sono stati in silenzio sulla prospettiva di una cura o di un vaccino contro l'HIV", ha detto allo IAS 2011 la Presidente, Elly katabira.

"Oggi, c'è una grande speranza che la remissione a lungo termine di un individuo infetto sia un obiettivo piu che realistico.
La IAS è orgogliosa di essere leader nel coordinamento dello sforzo di ricerca e non vediamo l'ora di inaugurazione una strategia globale scientifica alla XIX Conferenza Internazionale sull'AIDS a Washington il prossimo anno ", ha detto katabira.

Il ricercatore canadese Dr. Julio Montaner ha detto il 14 luglio che la profilassi pre-esposizione dovrebbe essere utilizzata in tutto il mondo al fine di far debellare l'epidemia di AIDS, due studi per l' HIV in Africa hanno rivelato che i farmaci antiretrovirali usati in combinazione con la terapia antiretrovirale aiuta a curare l'HIV e ne impedisce la trasmissione attraverso la diminuzione della contagiosità.

Gli studi hanno trovato infatti che l'assunzione di una pillola al giorno contenente farmaci antiretrovirali e' in grado di ridurre la trasmissione dell'HIV del 75% nelle coppie eterosessuali.

"Le prove e': il trattamento è la prevenzione", ha scritto Montaner. E ha aggiunto: "Il trattamento previene drasticamente la morbilità e la mortalità, e la trasmissione del virus HIV nonche' la tubercolosi.

Inoltre, il trattamento impedisce la trasmissione dell'HIV tra madre-figlio, e per via sessuale, e attraverso le iniezioni legate al consumo di droga.
L'obiettivo e' questa tripletta , resta da ottimizzare l'impatto di questo intervento prezioso, e non farlo non è un'opzione ".

Il Wall Street Journal ha detto che "la comunità mondiale sta lottando per trattare con fondi sufficienti coloro con AIDS avanzato, e coloro nei primi stadi della malattia."

L'annosa battaglia del fondo per la prevenzione rispetto a quello per il trattamento è apparentemente morta.
Gli Esperti che hanno incessantemente sostenuto "educare alla salute " piuttosto che "la guarigione di uno già morto" probabilmente converranno che con il trattamento avremo anche la prevenzione.

I risultati hanno anche confermato grazie ad uno studio che è uscito lo scorso novembre che l'assunzione di farmaci anti-HIV nella profilassi pre-esposizione ha contribuito a prevenire nuove infezioni tra gli uomini sani gay.

Il nuovo studio ha detto che i programmi devono essere attuati al fine di diminuire i tassi di mortalità nelle donne in gravidanza e nei bambini nell'Africa sub-sahariana e Sud-Est asiatico.

Inoltre, l'accesso al trattamento, i vari programmi contro lo scambio di siringhe(NEP), e la sensibilizzazione della comunità sono problematiche urgenti che hanno bisogno di nuove strategie di prevenzione dell'HIV per i tossicodipendenti IV.

La ricerca ha indicato che nei consumatori di droghe il test positivo migliorerà la salute dei pazienti e potrebbe sradicare implacabile epidemia.
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