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Borse di studio per l'eradicazione

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Messaggio Da Rafael Mer 23 Feb - 4:22

Una nuova generazione di esploratori: scoprire e distruggere l’HIV dove si nasconde

La Fondazione per la Ricerca sull’AIDS ha annunciato l’assegnazione di una serie di finanziamenti per esplorare dove e come persiste l’HIV nel corpo, come pure le strategie per eradicare il virus.

Le otto borse di studio che variano da 120.000 dollari a 125.000 dollari forniranno fondi per ricercatori dalla California alla Virginia e dalla Svizzera all’Australia , per investigare nuove strade verso l’eradicazione.

“Abbiamo raggiunto il punto in cui conosciamo molti dei posti dove l’HIV si puo’ nascondere” ha detto Rowena Johnston direttrice della ricerca “il trucco ora e’ determinare come l’HIV persiste in quelle posizioni e armati con quelle conoscenze, come eradicare l’HIV cosicche’ possiamo curare l’infezione.”

Uno studio finanziato, condotto da Didier Trono, dell’Universita’ di Losanna, in Svizzera, fara’ ricerche nei dettagli molecolari su come l’HIV si inserisce nel DNA delle cellule umane e puo’ mantenere la sua posizione li’ senza fare copie di se’ stesso quindi rimanendo impenetrable alla terapia antiretrovirale (ART). Egli sospetta che il virus recluti proteine trovate nella cellula e le usi per cambiare l’ambiente del DNA che circonda il virus, quindi difendendolo da ogni terapia farmacologica o dal sistema immunitario, Se cosí’, questa nuova informazione potrebbe essere usata per sviluppare strategie farmacologiche per esporre il virus alla distruzione mediante ART.

Un altro studio condotto da Victor Dahl MD del Karolinska Institute di Stoccolma, cerca di capire se il cervello e’ un “sito santuario” dove l’HIV e’ protetto dalla ART e se l’HIV ospitato li’ cresce e migra ad altre parti del corpo.

“Come il virus persiste e, piu’ importante, come possiamo curare l’infezione e’ una delle ultime frontiere della recerca sull’AIDS” ha detto Kevin Robert Frost “Questi otto ricercatori sono idealmente in grado di avere il coltello dalla parte del manico e finalmente aiutare la comunita’ scientifica a trovare una cura per l’HIV/AIDS.


BORSE DI STUDIO

Nicholas Chomont, Ph.D.
VGTI-Florida , Port St.Lucie
$120.000

Il ruolo dei regolatori negativi dell’attivazione delle cellule T nella persistenza dell’HIV: in rare occasioni l’HIV si integra nel DNA delle cellule che infetta ma non produce copie di se stesso, con la conseguenza che la terapia antiretrovirale non puo’ bersagliare il virus. Il Dr. Chomont investighera’ la possibilita’ che certe proteine dentro le cellule siano cooptate dal virus per sopprimere attivamente la capacita’ del virus di riprodursi, dando luogo ad un reservoir latente del virus che non puo’ esere eliminato. Inoltre determinera’ se bloccare queste proteine cellulari, potrebbe essere una potenziale strategia per curare l’infezione da HIV.

Christina Kitchen, Ph D.
University of California Los Angeles, CA
$ 120.000
Caratterizzare il ruolo dell’attivazione immunitaria nella persistenza dell’HIV: la continua attivazione del sistema immunitario durante l’infezione HIV , anche quando i livelli del virus sono bassi e’ sempre piu’ riconosciuta come fonte di malattia e di invecchiamento accelerato. I piani del Dr. Kitchen di provare le relazioni tra l’attivazione immunitaria ed i livelli del virus, e lei ipotizza che l’attivazione immnitaria contribuisce alla capacita’ del virus di persistere anche di fronte alla terapia antiretrovirale. Lei seguira’ la traccia dei cambiamenti nel tempo tanto della attivazione immunitaria quanto della misura del reservoir del virus persistente , per determinare se uno puo’ dare luogo all’altro, un primo passo per escogitare interventi per rompere il reciproco ciclo di attivazione immunitaria e replicazione virale.

Vicente Planelles, PhD.
University of Utah, Salt Lake City, UT
$119.950
Scoperta di nuovi farmaci anti latenza nelle cellule T di memoria primaria . Perche’ le cellule latentemente infette rappresentano una grande barriera per curare l’infezione HIV, e’ importante sviluppare un sistema di laboratorio per scoprire nuovi tipi di farmaci che possano purgare il corpo da tale virus o le cellule infette. Il Dr. Planelles ha sviluppato un metodo per generare cellule latentemente infette nel tubo test e ha in progetto di testare una serie di prodotti chimici, che consistono in decine di migliaia di composta, per la loro capacita’ di riattivare l’HIV latente fuori dalle cellule cosicche’ possa essere bersagliato dalla terapia antiretrovirale e/o dal sistema immunitario. Spera di identificare un gran numero di tali composti che non siano solo efficaci ma anche sicuri e che non inducano deleteri effetti collaterali, quali
un’attivazione generalizzata del sistema inmunitario.

Phillip Smith, M.D.
University of Alabama at Birmingham, Birmingham,AL
$ 120.000
Ruolo dei macrofagi intestinali nella persistenza dell’HIV : i macrofagi sono una varieta’ di cellule immunitarie con diverse caratteristiche - lunga vita, resistenza relativa ad essere uccise dal virus, e bassa percentuale di produzione virale-che le fanno essere idealmente adatte ad ospitare L’HIV latente in modo che non possa essere bersagliato dalla terapia antiretrovirale (ART). A tutt’oggi non ci sono state investigazioni sul loro potenziale ruolo come ostacolo alla cura dell’infezione. Il Dr. Smith progetta di estrarre macrofagi dal tratto gastrointestinale, un sito conosciuto per albergare gran parte del virus che persiste durante la ART, e determinare l’estensione a cui una strategia per l’eradicazione indirizzata specíficamente ai macrofagi in questa regione del corpo contribuirebbe a curare.

Didier Trono, M.D.
Ercole Polytechnic Federale de Lausanne, Switzerland
$120.000
Nuove strade per la comprensione e l’eradicazione del latente reservoir HIV. In rare occasioni, l’HIV si integra nel genoma umano e non fa copie di se’ stesso. Questo stato di latenza rende il virus impermeable alla terapia antiretrovirale (ART). Percio’ un punto critico degli sforzi per ridurre i livelli di HIV nel corpo o eradicarlo completamente, sara’ la comprensione di come l’HIV ottiene la latenza. Una parte del virus conosciuta come long terminal repeat
(LTR) e’ fondamentale per iniziare la replicazione virale. Il Dr. Trono investighera’ i meccanismi e le circostanze sotto cui le proteine cellulari interegiscono con l’LTR e aumentano la latenza. Una migliore comprensione di questo processo potrebbe condurre a nuove strategie per far uscire l’HIV dalla latenza ed eradicarlo.


Mudit Tyagi, Ph.D.
George Mason University, Manassas,VA
$120.000
I meccanismi epigenetici naturali di silenziamento ,il principale ostacolo nell’eradicazione dell’HIV : quando l’HIV si integra nel DNA umano o comincia a fare nuove copie di se’ stesso o entra in uno stato di latenza, durante il quale il virus non puo’ essere bersagliato dalla terapia antiretrovirale. Il destino-replicazioni latenza- del virus e’ determinato in qualche misura dalla configurazione del DNA in cui l’HIV si inserisce come pure le interazioni tra il circostante DNA e le proteine cellulari. Il Dr. Tyagi usera’ un sistema modello delle latente cellule infette in un test tube per scoprire i meccanismi che aumentano la probabilita’ di una latenza come una riuscita dell’infezione, o che contribuisce a mantenere il virus in uno stato latente.

Victor Dahl MD./mentore: Sarah Palmer,PhD.
Karolinska Institute, Stockholm, Sweden
$ 124.995
Caratterizzazione dell’HIV nel SNC durante la terapia soppressiva. L’HIV puo’ persistere nonostante la terapia antiretrovirale (ART) sia sequestrando se stesso dentro le cellule che non producono attivamente il virus, o dentro i siti santuario nel corpo dove i farmaci non penetrano efficacemente. Il Dr. Dahl esaminera’ il ruolo di un possibile santuario, il cervello, tanto nell’ospitare il virus dove potrebbe non essere bersagliato dall’ART, e il potenziale del virus che cresce nel cervello per migrare fuori e riseminare popolazioni virali dapperttutto nel corpo. Comparera’ il virus scoperto nel cervello con quello nel sangue in diversi
periodi per fornire nuovi punti di vista sul ruolo che il cervello gioca nel mantenere l’infezione HIV.

Suha Saleh Ph.D. mentore: Sharon Lewin F.R.A.C.P. Ph.D.
Monash University, Melbourne, Australia
$125.000
Bloccando la latenza nelle cellule T CD4+ in riposo: per infine scoprire modi di purgare l’HIV dal corpo, molti ricercatori stanno cercando di comprendere come l’HIV stabilisce l’infezione latente, in cui il virus giace dormendo nelle cellule infette e non puo’ essere bersagliato dalla terapia antiretrovirale. Il Dr. Saleh crede che le chemiokine, ormoni che svolgono una varieta’ di funzioni immunitarie critiche, giochino un ruolo importante nello stabilire la latenza e possono servire come potenziali mezzi per revertirla.
Impieghera’ numerosi mezzi per bloccare l’azione di varie chemiokine per osservare ogni cambiamiento nello stabilimento della infezione latente che puo’ puntare a strategie per prevenire o revertire la latenza virale.
Rafael
Rafael

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