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Gary Nabel Vaccino a DNA

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Messaggio Da Gex Mer 5 Gen - 23:19

Gary Nabel ha scoperto un modo per creare un vaccino unico contro vari virus, i test sugli animali sono positivi.

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La ricerca: gli animali sono riusciti a combattere i virus delle influenze precedenti al 1999
Usa: entro il 2013 sarà pronto il vaccino
anti-influenzale universale
Utilizzata tecnica che prevede l'uso di una base di Dna dell'influenza potenziata da vaccini stagionali

MILANO - Vaccino anti-influenzale universale: entro il 2013 partirà la sperimentazione sugli umani. I ricercatori del US National Institute of Allergy and Infectious Diseases di Bethesda ritengono infatti di aver compiuto un importante passo avanti nella messa a punto di un vaccino in grado di aiutare il sistema immunitario a fronteggiare l'attacco dei virus influenzali di qualunque ceppo. Gli scienziati americani hanno utilizzato un'innovativa tecnica che consta di due passi fondamentali. Il primo è un vaccino base, derivato da un virus del 1999, che mira alle parti geneticamente comuni dei virus influenzali, mentre il secondo consiste in richiami di vaccinazioni contro le influenze stagionali e ha il compito di incrementare e rafforzare la capacità immunitaria del primo. In linea del tutto teorica questo consentirebbe al vaccino di aumentare la propria efficacia anno dopo anno, fino ad arrivare a un'immunizzazione definitiva.

LA RICERCA - I test sono stati condotti su topi, furetti e scimmie che, dopo la somministrazione dei richiami, sono stati esposti a livelli mortali di contagio da parte di svariati virus, tra i quali quello molto aggressivo del 1934. I risultati hanno dimostrato che gli animali sono stati in grado di reagire all'infezione di tutti i virus antecedenti al 1999, ma anche a quelli del 2006 e 2007, compreso quello della tanto temuta aviaria o H5N1. Topi e furetti (questi ultimi in particolare sono molto simili agli esseri umani nelle reazioni al contagio) sono stati esposti all'infezione tre settimane dopo la somministrazione del vaccino: l'ottanta per cento degli animali è sopravvissuto, mentre quelli immunizzati solo con il vaccino primario o solo con i richiami sono morti.

COME FUNZIONA - E' nota la capacità dei virus influenzali di mutare e di acquisire resistenza ai vaccini. I virus sono dotati sulla superficie cellulare di una particolare proteina, l'emoagglutinina, che è in grado di riconoscere alcuni zuccheri presenti sulle cellule dell’apparato respiratorio umano e di legarvisi. In pratica è la parte del virus che si «aggancia» alle nostre cellule, favorendo l'infezione. L'emoagglutinina ha la forma di un lecca lecca la cui parte superiore è in grado di cambiare forma e di sfuggire all'azione degli anticorpi. Il vaccino messo a punto nei laboratori statunitensi mira alla parte basale della proteina, cioè al bastoncino, attaccandola quindi nella sua parte più nascosta per giungere alla sua distruzione.

IL PARERE DEGLI ESPERTI - Secondo il dottor Gary Nabel, che ha guidato la ricerca: «Questo approccio apre una nuova porta sulle vaccinazioni anti-influenzali che potrebbe renderle simili a quelle già in uso per altre malattie (per esempio l'epatite) che prevedono una vaccinazione di base nei primi anni di vita e richiami aggiuntivi nell'età adulta. Potremmo essere in grado di testare l'efficacia di questo metodo sugli esseri umani nei prossimi 3/5 anni». Ottimista anche il Professor Fabrizio Pregliasco, virologo dell’Università di Milano: «Si tratta di un filone di ricerca già noto da tempo e i più maligni sostengono che possa esserci un atteggiamento avverso da parte delle case farmaceutiche, timorose di vedere eroso un indiscusso business – fa notare Pregliasco – ma la verità è che l’ipotesi di un vaccino universale comporta innanzitutto il problema di antigeni immutati della matrice che hanno una buona possibilità di modificarsi. L’approccio di questo team statunitense mi pare però che possa essere un buon modello e che possa nel tempo arrivare a tagliare il costo annuale dei vaccini antinfluenzali».

Emanuela Di Pasqua
16 luglio 2010(ultima modifica: 17 luglio 2010)
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