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Il cambio di faccia della ricerca di un vaccino HIV

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Il cambio di faccia della ricerca di un vaccino HIV Empty Il cambio di faccia della ricerca di un vaccino HIV

Messaggio Da Rafael Lun 18 Lug - 12:48

Sommario e commenti di Gary Mabel MD, PhD (Direttore del Vaccine Research Center al National Institute of Allergy and Infectious Diseases in Maryland) nella presentazione orale durante la prima sessione plenaria della Conferenza IAS del 2011.

Gary Nabel ha dapprima notato che nonostante la sfida eccezionale posta dalla ricerca di un vaccino per l'AIDS, e' ancora possibile l'ottimismo dati i recenti progressi nel campo. Sono stati completati quattro trial effettivi. Il primo ha utilizzato negli ultimi mesi del '90, il gp120 ed e' stato un fallimento.Ma c'e´stato recentemente la modesta efficacia del trial dell' RV144 condotto in Thailandia, che puo' essere considerato come prova concettuale che un vaccino puo' impedire la trasmissione dell'HIV. La sua efficacia e' stata solo del 31%
e per un tempo limitato. HVTN 505 e' un trial che si sta conducendo indirizzato sia all'induzione dell'immunita' umorale che cellulare. L'arruolamento terminera' nel 2012.

Fare un vaccino e' stato difficile, in primo luogo a causa della diversita' genetica dell'HIV. Poi, perche' il virus cambia costantemente quando appare una risposta immunitaria contro di esso. L'involucro dell'HIV e' diviso in 3 parti. La parte che si lega ai CD4 non puo' cambiare. E' percio' un sito sul quale ci dobbiamo concentrare. Ma i glicani mascherano l'Env e non puo' essere riconosciuto dal sistema immunitario. Cosicche' dobbiamo fare in laboratorio forme di questa molecola, e creare un campione capace di legarsi agli anticorpi. Questo campione e' stato quindi usato per identificare gli anticorpi nei pazienti. Ed e' adesso chiaro che una proporzione sostanziale di individui sieropositivi (10-25%) sviluppa anticorpi ampiamente neutralizzanti. Numerosi anticorpi sono stati isolati, quali il VRC01 che neutralizza piu' del 90% dei virus che circolano in natura. Riconosce gli altamente conservati CD4bs (sito che lega i CD4) dell'involucro virale richiesti per entrare. Nei modelli animali vengono generati gli anticorpi che proteggono contro la diffusione rettale o vaginale.

Sta procedendo il lavoro per vedere se un trasferimento passivo di questi anticorpi puo' proteggere gli animali. Ci sono migliaia di anticorpi neutralizzanti simili nei pazienti, che provengono tutti dallo stesso gene, ma il precursore della cellula B del VRCO1 non riconosce l'Env come provato dal sequenziamento.Ora vengono sviluppati nuovi trimeri immunogeni che possono elicitare gli anticorpi CD4bs negli animali, ma il grado di neutralizzazione e' ancora insufficiente.

Tuttavia, nonostante questi progressi, sviluppare un vaccino resta una sfida perche' c'e´solo una piccola finestra attraverso cui l'anticorpo possa prendere il suo posto. Resta molto lavoro da fare e bisogna continuare con l'intento di fare un vaccino, ha concluso Gary Nabel.





Rafael
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